Tensione in Georgia, 240 feriti, 305 fermati. Si dimette il presidente del Parlamento

in Esteri/Le Brevi

Alta tensione in Georgia: almeno 240 persone, tra cui 80 poliziotti, sono rimaste ferite nella capitale Tbilisi negli scontri avvenuti nella notte tra ieri, giovedì 20 giugno, e oggi, davanti al Parlamento e in viale Rustaveli. Lo riportano fonti georgiane, e la notizia è rimbalzata anche in Italia, diffusa dall’ANSA. La polizia ha fermato 305 manifestanti, ha fatto sapere il ministero dell’Interno georgiano, citato dalle agenzie di stampa russe. I fermati sono accusati di aver compiuto diversi reati, ha riferito il ministero: “Hanno distrutto auto della polizia e di privati cittadini, commesso atti vandalici contro la proprietà privata e opposto resistenza alla polizia”.

Intanto la presidente georgiana Salomé  Zurabishvili, ha accusato per gli scontri la Russia, definendola “nemica e occupante”, mentre Mosca ha risposto puntando il dito contro “le forze politiche locali georgiane”.

La tesissima situazione ha portato alle dimissioni di Irakli Kobakhidze, il presidente del Parlamento di Tbilisi. Infatti la protesta della popolazione era scoppiata dopo che lì aveva parlato un deputato russo, Serghiei Gavrilov, nell’ambito della riunione dell’Assemblea dei deputati dei Paesi cristiano-ortodossi, e la gente aveva chiesto che Kobakhidze si facesse da parte per averlo permesso. L’ex U.R.S.S. e l’ex repubblica sovietica non hanno più rapporti diplomatici dal 2008, dalla guerra lampo in cui l’esercito russo arrivò alle porte della capitale georgiana.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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