Rocca di Papa, nell’esplosione morto anche il sindaco Anche Emanuele Crestini vittima della fuga di gas nel palazzo comunale dei Castelli Romani. Crollata la facciata dell'edificio.

in Cronaca

Non ce l’ha fatta nemmeno il sindaco di Rocca di Papa, tra i feriti nell’esplosione avvenuta il 10 giugno scorso a causa di una fuga di gas che ha fatto crollare la facciata del palazzo comunale. Emanuele Crestini si è spento nella notte di giovedì 20 giugno, quattro giorni prima del suo 47° compleanno. Prima lui era spirato il suo delegato Vincenzo Eleuteri, morto la sera del 15 giugno scorso. Anche la notizia della scomparsa del primo cittadino si legge su vari quotidiani.

I feriti nell’incidente sono stati 16, tra cui 3 bambini: la più grave è proprio una di loro, una bimba di 5 anni che ha riportato un trauma facciale, ma è già stata dimessa.

Alcuni testimoni hanno raccontato che Crestini, subito dopo la tragedia, aveva prestato i primi soccorsi, facendo uscire tutti i dipendenti e i presenti nella sede del Comune: era rimasto lì per molto tempo. Le condizioni del sindaco erano drasticamente peggiorate nelle ultime ore a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e di infezioni. Lo comunica una nota della Asl di Roma 2, che esprime “un sentimento di profondo cordoglio ai famigliari e tutta la comunità di Rocca di Papa”. Già nel pomeriggio di ieri il bollettino medico aveva lasciato poche speranze di sopravvivenza per il primo cittadino, che aveva riportato ustioni sul 35% del corpo.

Dallo scorso 11 giugno sono accusate dell’esplosione tre persone: il rappresentante legale di una azienda appaltatrice di Frosinone e suo fratello, cioè il tecnico geologo che si era occupato dell’edificio, nonché del geologo incaricato dal Comune di effettuare le indagini diagnostiche sulla zona.

I tre avevano dato l’allarme, ma poi si erano allontanate da Rocca di Papa. Rintracciati a Isernia dai Carabinieri della Compagnia di Frascati, sono stati subito invitati a fare ritorno in paese per essere ascoltate in caserma. Devono rispondere di “disastro colposo” e “lesioni gravissime”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Cronaca

Vai a Inizio pagina