USA, arrestato rifugiato siriano. L’FBI: “Preparava attentati contro la chiesa”

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La polizia federale americana ha arrestato un rifugiato siriano accusato di preparare un attentato per contro dell’ISIS in una chiesa di nel quartiere North Side di Pittsburgh, in Pennsylvania. Lo annuncia un comunicato del ministero della notizia USA e la notizia è rimbalzata anche sui media italiani.

L’arrestato si chiama Mustafa Mousab Alowemer, ha 21 anni, ed è arrivato negli Stati Uniti nel 2016, hanno spiegato il vice-ministro della Giustizia John Demers e il procuratore federale di Pittsburgh, Scott Brady. Alowemer contava di “uccidere o ferire molte persone”, ha spiegato un dirigente dell’FBI, Michael McGarrity.

Ad incastrare l’aspirante terrorista, sarebbe stato aver condiviso documenti sulla costruzione di una chiesa e l’uso di esplosivi con un uomo che credeva essere anche lui un simpatizzante dello Stato Islamico, mentre in realtà era un poliziotto. Alowemer avrebbe elaborato un “piano in 10 punti” su come avrebbe nascosto l’esplosivo in uno zaino e con le mappe della zona in cui intendeva colpire, precisandone le vie d’accesso. Il suo ultimo incontro con il fino simpatizzante dell’Isis che in realtà era un agente, era fissato per ieri, mercoledì 19 giugno, e l’attentato sarebbe dovuto avvenire a luglio.

Pittsburgh  era già stata teatro di un attacco terroristico il 27 ottobre 2018 nella sinagoga della città, dove avevano perso la vita 11 persone. Si è trattato dell’attacco più grave subito dagli ebrei negli Stati Uniti. In questo caso, però, non era un’azione di matrice islamica: ad aprire il fuoco era stato Robert Bowers, 46 anni, noto per le sue idee antisemite e razziste. Ora deve rispondere di 29 capi d’accusa e rischia la pena di morte.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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