Mondiali 2022, i pericolosi intrecci tra Sarkozy e Qatar

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Sarkozdi Souad Sbai

Platini è stato rilasciato dopo l’interrogatorio sulla vicenda dei Mondiali assegnati all’organizzazione del Qatar, dicendosi tranquillo. Sull’ex presidente dell’Uefa rimane l’ombra del pranzo con Sarkozy e Al Thani a pochi giorni dall’investitura ufficiale del Paese degli emiri. Che riversa fiumi di soldi per far avanzare la propria agenda, fondamentalista o sportiva che sia.

Michel Platini è stato rilasciato. Stupito del trattamento ricevuto, di fatto uno stato d’arresto, non si è detto minimamente preoccupato per la sua posizione nella vicenda oggetto dell’interrogatorio: il processo di assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar. Che il Qatar abbia strapagato tutto e tutti per comprare la possibilità di organizzare la competizione non è certo una sorpresa. È il “metodo Al Thani”, così sono soliti procedere gli emiri di Doha. Fiumi di soldi allo scopo di avanzare con la propria agenda, fondamentalista o sportiva che sia.

Il libro-inchiesta Qatar Papers ha documentato senza tema di smentita le centinaia di migliaia di dollari riversati in tutta Europa per consentire la diffusione del fondamentalismo dei Fratelli Musulmani attraverso moschee, associazioni culturali, imam e militanti radicali. Il Sunday Times ha recentemente gettato luce sugli 800 milioni di dollari versati in più tranche alla Fifa nell’ambito di accordi fittizi sui diritti televisivi, per comprare il supporto dell’ex presidente Joseph Blatter alla candidatura di Doha per i Mondiali del 2022.

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