Marina: venerdì scade il mandato di Girardelli e il governo litiga sul nuovo capo di Stato Maggiore I candidati favoriti sono quattro. Contrasti tra Salvini e Trenta.

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Domani, venerdì 20 giugno, scadrà il mandato dell’attuale comandante della Marina Militare, Ammiraglio Valter Girardelli, e il suo successore dovrebbe essere già deciso per la grande celebrazione di avvicendamento che inizierà domani le 16 a Roma (gli inviti sono partiti). Invece, per la prima volta nella storia, non si sa ancora chi sarà il nuovo capo di Stato Maggiore. I media informano che sull’argomento (il quale poi è legato anche al controllo del Canale di Sicilia per l’arrivo dei migranti) c’è contrasto tra il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, e la ministra della Difesa pentastellata Elisabetta Trenta (i rapporti personali tra i due sono già pessimi).

In ogni caso il nome del successore di Girardelli si conoscerà nel pomeriggio. I candidati che hanno più probabilità di farcela sono quattro: Paolo Treu, Giuseppe Cavo Dragone, Carlo Massagli e Dario Giacomin, tutti nel campo da molti anni. Il primo è attualmente vice del comandante “uscente” ed anche pilota di caccia, ed è appoggiato dalla ministra Trenta. Il secondo invece è l’attuale consigliere militare del premier Giuseppe Conte, e il terzo ex capo degli incursori e del comando di tutte le missioni italiane all’estero. Sarebbe appoggiato dal Quirinale e dalla Lega Nord di Salvini. Quest’ultima, però, potrebbe anche decidere per il 58enne Giacomin, il candidato più giovane. Nella foto, Mattarella e Girardelli.


Alessandra Boga

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