IAAF su Carsten Semenya: “Biologicamente è un maschio”

in Donna/Le Brevi/Sport

L’International Association of Athletics Federations (IAFF), cioè l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera, ha spiegato in una nota quanto ha detto in un documento di 163 pagine al Tribunale di Arbitrato dello Sport (TAS) di Losanna in merito al decennale caso della mezzofondista e velocista sudafricana Carsten Semenya oggi 28enne, affetta da androginia: biologicamente è un maschio, “ma con tratti d’identità di genere femminile”. Il comunicato segue l’accusa dell’atleta secondo cui l’associazione l’avrebbe usata “come cavia da laboratorio (insieme ad altre compagne con lo stesso problema, ndr) nella faccenda riguardante il nuovo regolamento sugli atleti iperandrogenici”, facendola sottoporre a test del sesso e a cure ormonali per ridurre il suo livello di testosterone e farle quindi proseguire la sua carriera sportiva, informano alcuni media. Semenya, due volte campionessa olimpionica negli 800 metri, aveva anche affermato che non avrebbe più permesso che “usassero il suo corpo” e che dopo le parole della IAAF, alla quale il TAS ha dato ragione, si è sentita “ferita in un modo che le parole non riescono a spiegare”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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