Attacco alle petroliere, USA confermano invio di altri 1000 militari nel Golfo

in Esteri

Il segretario di Stato americano Patrick Shannon ha confermato la notizia data giorni fa sull’intenzione degli USA di inviare altri 1000 soldati nel Golfo, in conseguenza del “comportamento ostile” dell’Iran, riferiscono i media.

“Gli Stati Uniti – ha spiegato Shannon – non cercano un conflitto con l’Iran ma la decisione è stata presa per garantire la sicurezza del nostro personale che lavora in Medio Oriente e tutelare i nostri interessi nazionali”. Questo perché “notizie di Intelligence credibili” hanno confermato che le forze iraniane e le milizie alleate “minacciano il personale americano e i nostri interessi nella regione”.

Infatti dopo il video diffuso giorni fa che dimostrerebbe la responsabilità di Teheran nell’attacco alle due petroliere, sono state diffuse anche delle immagini: un pattugliatore del regime si trova vicino ad una delle navi colpite, la giapponese Kokuta Corageous, e alcuni militari rimuovono qualcosa dalla fiancata, un oggetto identificato come una mina magnetica inesplosa.

Tra l’altro ieri, lunedì 17 giugno, anche se l’Iran ha negato il proprio coinvolgimento, ha affermato che entro 10 giorni supererà il limite di uranio arricchito (il 3,67%) consentito dagli accordi sul nucleare del 2015, epoca della presidenza di Barack Obama. Gli USA, ora che c’è Trump, si sono defilati, e Teheran ha minacciato l’Europa. Inoltre ha parlato di libera navigazione nello Stretto di Hormuz.

L’ammonimento americano riguarda anche le milizie sciite in Iraq, Siria e Yemen, che fiancheggiano la Repubblica Islamica.  Questa mattina alcuni razzi Katiusha sono caduti vicino ad una base militare americano a Nord di Baghdad, ma fortunatamente non hanno causato vittime. Alcune milizie sciite irachene hanno esplicitamente minacciato internamente gli USA in caso di “aggressione”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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