Hong Kong, scarcerato uno dei leader del “Movimento degli ombrelli”

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Come annunciato ieri, domenica 16 giugno, a Hong Kong è stato liberato Joshua Wong, 22 anni, uno dei leader del cosiddetto “Movimento degli ombrelli” del 2014 (79 giorni di blocco del centro della città). Ad annunciare la liberazione dell’attivista, è l’ANSA.

Il ragazzo ha scontato due mesi di reclusione. All’uscita dal carcere Lai Chi Kok, c’erano ad attenderlo cronisti e altri attivisti. Le immagini sui media locali sono rimbalzate anche in Italia.

Wong ha annunciato che prenderà parte anche lui alle proteste per chiedere al governo la revoca della controversa legge (già sospesa “sine die” dopo 72 feriti di mercoledì) sulle estradizioni in Cina, e chiede a sua volta le dimissioni della governatrice Carrie Lam: “Non è più qualificata per essere la leader di Hong Kong – ha detto – Deve riconoscere le sue colpe e dimettersi, farsi carico delle sue responsabilità e lasciare”.

Intanto è emerso che ieri sono scese in piazza a Hong Kong quasi 2 milioni di persone (su poco oltre i 7,4 milioni di abitanti): il doppio rispetto alla manifestazione di domenica scorsa. Il dato è stato fornito dal Civil Human Rights Front, che organizza le proteste.

La polizia, in una conferenza stampa indetta questa mattina presto, ha fatto sapere di volere “liberare le strade” dai manifestanti. Quest’ultimi infatti hanno passato la notte vicino alla sede del governo dopo i raduni della giornata.

La popolazione di Hong Kong (considerata da Pechino una sua provincia) ha ricevuto tra le altre la solidarietà di Taiwan, in cui centinaia di persone sono scese in piazza a Taipei. Si tratta di studenti originari di Hong Kong, che si sono radunati fuori dal Parlamento. Sostengono anche loro la formula “un Paese, due (autonomi, ndr) sistemi” dal punto di vista giudiziario promessa dal presidente cinese Xi Jingping per Hong Kong. Una promessa che sembrava disattesa, finché Pechino non ha ufficialmente approvato la decisione del governo dell’ex colonia britannica di sospendere “sine die” la legge sulle estradizioni.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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