Egitto: morto Morsi, leader dei pericolosi Fratelli musulmani. Non un eroe ma un criminale

in Esteri/Le Brevi

Durante un’udienza del processo a suo carico in Egitto è morto l’ex presidente Morsi, espressione della Fratellanza Musulmana, deposto dal colpo di stato militare dell’attuale presidente Al Sisi, è collassato in aula a causa di un infarto. Era sotto processo per spionaggio.

La televisione di stato ha detto che Mursi, che aveva 67 anni, era in tribunale per un’audizione con l’accusa di spionaggio proveniente da contatti sospetti con il gruppo palestinese Hamas. Mursi stava scontando una pena detentiva di 20 anni per una condanna derivante dall’omicidio di manifestanti durante le manifestazioni del 2012 e da un’ergastolo per spionaggio in un caso relativo al Qatar.

Deposto con un colpo di Stato nel 2013, UN colpo di Stato che ha salvato tutta l’area dal pericolo della Fratellanza Musulmana al governo, Morsi fu imprigionato e processato con diverse accuse per le quali negli anni è stato condannato. Nel maggio 2015 arrivò la sentenza più pesante, la pena di morte, per aver fatto evadere dal carcere i vertici dei Fratelli musulmani nel 2011, ma in seguito il tribunale penale del Cairo la annullò e decise che il processo era da rifare. “Che Dio conceda al nostro martire, il nostro fratello Morsi, la sua misericordia”, ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, rendendo omaggio all’ex presidente egiziano e affiliato della Fratellanza Musulmana di Morsi faceva parte. Non è stato un eroe ma un sostenitore del terrorismo e dell’islam radicale.

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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