Fiumefreddo Bruzio il Borgo d’Italia che affascina

in Cultura


di Luigia Aristodemo

Inizia la stagione dei week end e come non ricordare Fiumefreddo Bruzio


un borgo medievale, classificatosi come “6° Borgo più bello d’Italia” nel 2017 e situato nel basso Tirreno,in provincia di Cosenza a 220m sopra il livello del mare. Lasciata la litoranea, si percorre una strada in mezzo al verde dove non mancano castagneti, querceti e erbe aromatiche. Comprendo l’amore di Salvatore Fiume che provò per questo posto fatto di serenità quel fascino autentico che porta con sé tutta la storia e la bellezza di una natura primitiva.

Mille anni raccontati dalla “pietra” fin ad arrivare all’arte contemporanea e dirompente dell’ artista ,che rapito da questo borgo decise di viverci diversi anni ,lasciando una testimonianza artistica importate. Ė mirabile vedere l’interno del castello da lui affrescata, i miracoli di San Rocco dentro la cupola di una chiesetta dedicata al Santo da lui dipinti. Realizzó le sculture in bronzo, il medaglione della fortuna e La ragazza del surf. Oggi il borgo, è definito un “Borgo Museo all’Aperto”. Ed è proprio questo a renderlo magico.

Il Borgo conserva le caratteristiche di paese fortificato, con parti delle sue mura di cinta e la sua “Porta Merlata”, varco obbligato per accedere al Borgo. Quasi inalterata la sua struttura architettonica caratterizzata dal suo Castello, gli imponenti Palazzi nobiliari e Residenze storiche, gli antichi chiostri con bellissimi giardini. Vie e vicoli a ciottoli dai suggestivi scorci, portano sulle bellissime terrazze panoramiche a picco sul mare dove lo sguardo spazia dalla Sicilia alle Eolie, dalla costa calabra fino ai monti del Cilento. Ė incredibile vedere il mare da un lato e dall’altro trovarsi difronte Monte Cocuzzo dell’Appennino meridionale che si erge oltre i 1500m.

Mentre ceno in compagnia di amici, in una piazzetta dall’atmosfera antica, godendo del sottofondo di una lirica che canta l’opera a pochi metri da noi, ci raggiunge Alessandra, una giovane donna che in questo posto ci vive!

Iniziamo a chiacchierare, è spigliata e disinvolta, si percepisce che è abituata ad interloquire con sconosciuti: è un’accompagnatrice turistica e di visitatori, ne ha incontrati tanti.

 

Si racconta con noi: “Sono Alessandra e sono nata e cresciuta qui, a Fiumefreddo B. un posto magico carico di pathos, lo senti…lo sentono tutti. Ho iniziato ad ammirare e contemplare la bellezza ed il fascino del posto in cui vivo sin da piccola. Mi chiedevo chi, e come, era riuscito a pensare e realizzare i meravigliosi palazzi; ad immaginare dame e cavalieri che danzavano difronte ad i camini scoppiettanti, immaginavo i cavalli e le carrozze attraversare le strade, sentivo il suono degli zoccoli sui ciottoli! Così da una passione innata sin da piccola, nonostante abbia intrapreso studi giuridici, ho deciso di reinventarmi e fare della mia passione un lavoro. Ovviamente studiando e rendendomi una professionista. Solo così si può pensare di restare in questa terra tanto bella ma con tanto lavoro fa fare. Solo se si è disposti a mettersi in gioco creandosi un lavoro ed essendo pronti ad affrontare molte, moltissime difficoltà. Negli anni ho accompagnato visitatori da tutto il mondo, collaborato con enti e professionisti di vari settori, sempre con lo scopo ultimo di far aprire al mondo questo piccolo, piccolissimo paradiso terrestre.”.

Il suo lavoro di risultati ne ha portato, a Fiumefreddo B. ormai si vedono passeggiare visitatori di varie nazionalità, è ormai una meta riconosciuta. La sua una scommessa di amore e di resilienza che percepisci in un solo istante. Questa storia mi ha insegnato che l’amore e la bellezza sono potenti stimoli per rendere una vita felice.

E’ una speranza, possiamo augurarci ancora, come diceva Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo”.