Terrorismo, Cina: monitoraggi illegali con una App della polizia

in Esteri/Le Brevi

La Cina ha pochi problemi in patria con il terrorismo islamico,solamente nella zona dello Xijang dove l’onnipresente sorveglianza e repressione contro i 13 milioni di musulmani turcofoni è condotta nell’ambito della cosiddetta «Campagna per colpire duramente la violenza terroristica». Come riportano vari siti anglofonia. Alle tecnologie di sorveglianza high-tech con cui si raccolgono enormi quantità di dati tramite i sistemi di riconoscimento facciale, il campionamento del DNA, la biometria, i localizzatori GPS, le telecamere ad alta risoluzione si aggiungono ora, per monitorare la popolazione dello Xinjiang, delle app intrusive sui telefoni cellulari. Human Rights Watch riferisce che «sulla base di questi criteri ampi e discutibili, il sistema genera elenchi di persone che i funzionari devono valutare ai fini della detenzione. I documenti ufficiali affermano che “chi può essere catturato deve essere catturato” e suggeriscono che l’obiettivo consiste nel massimizzare la detenzione delle persone ritenute inaffidabili.

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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