Ligre, tigone e liligre: tutto sui superfelini nati da incroci tra leoni e tigri

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Avete mai sentito parlare del ligre? Il felino più grande del mondo nasce dall’accoppiamento tra il leone maschio e la tigre femmina, ma non è una specie scientificamente riconosciuta. La sua andatura sinuosa lo rende molto elegante, ma le sue misure sono davvero impressionanti: il ligre può raggiungere il metro e mezzo di altezza e pesare fino a 500 chili.

 

Sui social spopola il ligre “Apollo”

Felino da record ma poco conosciuto, il ligre è venuto alla ribalta dopo la pubblicazione di un video su Instagram che ci ha fatto conoscere Apollo, un esemplare di 5 anni che pesa la bellezza di 340 chili. È ospitato nel Myrtle Beach Safari, in Carolina del Sud, da Mike Holston e Kody Antle. L’imponente stazza dei ligri li rende molto popolari nelle riserve e negli zoo, quindi il migliaio di esemplari esistente al mondo vive in cattività.Quello tra un leone maschio e una tigre femmina è un incontro insolito quanto raro: normalmente leoni e tigri non condividono il loro territorio quindi non hanno molte possibilità di accoppiarsi fra di loro. Inoltre le abitudini delle due specie sono molto differenti. Anticamente coesistevano in Persia e Cina mentre oggi i rari casi di convivenza tra le due specie sono localizzati nella foresta di Gir, in India.

Il ligre non è un animale ufficialmente riconosciuto come specie e difficilmente potrà esserlo in futuro a causa dell’assenza di spermatozoi riscontrata negli esemplari maschili conosciuti. L’incrocio inverso, prodotto da un tigre maschio e una leonessa viene invece chiamato tigone. E qui la vicenda si fa complessa: leone più ligre femmina – che diversamente dal maschio è fertile – dà vita al liligre; leone più tigone femmina origina il litigone; tigre maschio col liligre femmina produce il tiligre e infine il tigre maschio con il tigone femmina dà luce al titigone.

 

Crescita esponenziale per dimensioni da record

Il ligre cresce maggiormente rispetto a leoni e tigri: alcuni esemplari maschi possono raggiungere i 350 cm di lunghezza e i 400 chilogrammi di peso, mentre le femmine arrivano fino ai 330 cm di lunghezza e i 320 chilogrammi di peso.

 

Per fare un confronto, le tigri siberiane e le tigri del Bengala, quelle più grandi in assoluto, generalmente non superano i 320 cm di lunghezza, i 220-300 chilogrammi di peso e 125 cm di altezza.

 

Le dimensioni da record mondiale del ligre vengono attribuite al fatto che la tigre femmina non trasmette nessun gene inibitore della crescita – come avviene invece nelle leonesse – e non avendo questo gene le ligri crescono ad un ritmo molto più elevato, fino a quando raggiungono la taglia massima, a circa sei anni di vita, come per gli altri due felini. Oggi il ligre è il più grande felide esistente, a pari merito con l’ormai estinto Smilodon populator.Rispetto al leone maschio e alla tigre femmina, che in media consumano rispettivamente 5-6 e 3-4 chilogrammi di carne cruda al giorno, il ligre ne mangia tra 11 e 14. Ha un ciclo vitale che va dai 15 ai 26 anni.

 

La mappa dei ligri, esemplari anche in Abruzzo

In natura esiste circa un migliaio di esemplari. Oltre ad Apollo, diventato famoso in questi giorni, il Myrtle Beach Safari della South Caroline ospita anche Hercules che con i suoi 333 cm di lunghezza, 125 cm di altezza e 418,2 kg detiene il primato di felide più grande in vita.

 

Celebre anche la ligre Zita, ospitata dal 2004 allo zoo di Novosibirsk, in Russia, che si è accoppiata con il leone africano Samson, dando alla luce nel settembre 2012 a Kiara, la prima liligre della storia. Nel maggio del 2013 la stessa coppia ha avuto una nuova cucciolata di tre piccoli.In Italia tre esemplari di ligre risultano essere ospiti del bioparco faunistico d’Abruzzo, a Rocca San Giovanni. Dieci anni fa fece scalpore la notizia del sequestro di tre cuccioli di ligre, nati nell’autunno 2008 proprio a Rocca San Giovanni, vicino a Lanciano. L’allevatore, un imprenditore locale 50enne, venne denunciato e il Corpo forestale ha posto sotto sequestro i tre animali trasportati senza l’apposita documentazione prevista dalla Convenzione di Washington sul commercio delle specie in pericolo di estinzione. Le indagini erano scattate a seguito dell’intervento dell’allevatore in un programma televisivo della Rai, nel quale erano stati mostrati i tre esemplari vivi di ligre, in ottima salute, in compagnia della madre. Agi