L’odio corre sui social: migranti, musulmani, ebrei e donne i bersagli più colpiti Se ne accorgono anche i vip: Selena Gomez ha annunciato una pausa.

in Analisi/Editoriale

L’odio corre sui social: si ritorna a parlarne per via di un rapporto di Vox Diritti, l’Osservatorio Italiano dei Diritti, stilato in collaborazione con l’Università Statale di Milano, l’Università La Sapienza di Roma, l’Università Aldo Moro di Bari e il dipartimento di sociologia dell’Università Cattolica di Milano. E’ la quarta Mappa dell’Intolleranza (4.0), dalla quale emerge che sui social (in particolare è stato preso in considerazione Twitter) i bersagli più colpiti dagli utenti sono i migranti, i musulmani, gli ebrei e le donne. L’indagine, di cui parlano diversi media, è stata svolta tra marzo e maggio, in piena campagna elettorale per le Europee.

L’Italia sembra sempre più incattivita: l’odio contro i migranti è salito del 15,1%, rispetto al 2018. Sul totale dei tweet che riguardano i migranti, quelli di odio sono il 66,7%, e sul totale di quelli negativi, il 32% riguarda loro (un hater su 3).

Silvia Brena, cofondatrice di Vox afferma che ormai i social sono una “corsia preferenziale” per scagliarsi contro le categorie più deboli e le minoranze, istigati dal clima politico.

Quest’anno si assiste anche ad un “ritorno” dell’antisemitismo, che risultava “quasi inesistente” solo nel 2018. E’ cresciuto del 6,4%. Su 19.952 tweet relativi sugli ebrei, circa 15200 negativi.

E visto che si può capire da dove i tweet vengano inviati, è emerso che la maggior intolleranza “parte” da Milano e Roma.

Più colpiti sono i musulmani: si registra un’impennata del 7% dei tweet anti-islamici. E poi le donne, con un aumento di commenti d’odio misogino dell’1,7%.

Positivo invece (a sorpresa) il dato sugli omosessuali: l’intolleranza nei loro confronti risulta calata del 4,2%. Anche in questo caso i commenti d’odio arrivano soprattutto da Milano (4083 su 5719 totali) e Roma (12.826).

Naturalmente l’aggressività contro certi gruppi di persone non riguarda solo Twitter o l’Italia. Anche vip internazionali se ne sono accorti e molti ne fanno le spese, lamentandosene e decidendo, magari per un periodo, di abbandonarli. L’ultima in ordine di tempo è Selena Gomez. La cantante e attrice statunitense 26enne Selena Gomez. Su Instagram ha ben 152 milioni di followers ed è la persona più seguita al mondo dopo Cristiano Ronaldo.

La giovane ha più volte criticato l’abuso dei social, in particolare da parte dei giovani e in un’intervista su The Indipendent ha rivelato di aver cancellato l’app di Instagram dal proprio smartphone. Ha anche annunciato in un post: “Mi prendo una pausa dai social media. Di nuovo. Anche se sono grata della voce che danno a ciascuno di noi, sono altrettanto grata di poter fare un passo indietro e vivere la vita reale e i momenti che ho a disposizione”.

E ancora: “Penso che sia diventato davvero malsano per i giovani, me compresa, passare tutto il proprio tempo a fissare quei commenti.  Instagram mi faceva sentire depressa, male con me stessa, mi faceva vedere il mio corpo diversamente”.

Comunque l’artista precisa di averlo “installato sul telefono di un’altra persona e, quando ho voglia di condividere qualcosa con i miei fan, lo faccio da lì”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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