Hong Kong, rinviato l’esame della legge sulle estradizioni La decisione a causa delle manifestazioni. Ma aumenta la tensione con la polizia.

in Esteri/Le Brevi

A Hong Kong il Parlamento ha rinviato l’inizio dell’esame della legge sulle estradizioni caldeggiata dalla Cina per via delle numerose proteste popolari. Lo annuncia l’ANSA.

Molte persone stanno cercando in questo momento di bloccare l’ingresso dell’edificio per evitare l’esame, che dovrebbe iniziare oggi, mercoledì 12 giugno. La polizia ha usato anche spray urticante per cercare di disperdere le migliaia di manifestanti che sostengono il sistema “un Paese, due sistemi”, che finora aveva assicurato l’indipendenza dell’ex colonia britannica da Pechino.


Domenica scorsa un milione di persone era sceso in piazza: si è trattato di una delle più imponenti manifestazioni verificatesi a Hong Kong dal suo ritorno alla Cina nel 1997. Ieri il presidente del Consiglio Legislativo Andrew Leung ha fatto sapere che il voto finale sul provvedimento si terrà il 20 giugno prossimo.

Intanto la tensione continua: Matthew Cheung, capo segretario di Hong Kong, ha chiesto anche ai “cittadini che si sono riuniti a mostrare capacità di controllo il più possibile, a disperdersi pacificamente e non sfidare la legge”. I media locali hanno affermato che Cheung ha parlato in un video, segnando così la prima reazione ufficiale del governo contro le proteste.

Alessandra Boga

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