Scandalo Freccia Rossa: più di tre ore di ritardo da Milano a Roma

in Cronaca/Le Brevi

Non basta il caldo torrido, non basta aver pagato (molto) un biglietto, non è bastato arrivare puntuali, ai viaggiatori del Freccia Rossa che stamane alle 10:00 dovevano arrivare a Roma Termini da Milano Centrale. Infatti, i poveretti che si sono affidati alla Freccia Rossa per fare questa tratta sono ancora bloccati, sequestrati, sul treno -eccellenza italica?- senza sapere quale destino toccherà loro e le persone che da ore le stanno aspettando a Termini (ad esempio). Già lo scorso giugno ci sono stati ritardi della Freccia sulla stessa tratta e anche ieri: si sono mobilitati  soccorsi lungo la linea ferroviaria dell’alta velocità, tra Rubiera e Reggio, per dare assistenza ai viaggiatori di un Frecciarossa che è rimasto in avaria poco dopo le 13 sulla linea Bologna-Milano, all’altezza di Gazzata di San Martino in Rio, al confine con Rubiera. L’unica certezza dei paseggeri che hanno acquistato il biglietto per il tanto decantato e moderno Freccia Rossa è il poco conveniente prezzo del biglietto. Perché anche in caso di malore, visti i puntuali ritardi, spesso sotto il sole assassino, non viene garantito neanche un pronto soccorso.  Non esiste alcuna regola per il pronto soccorso e la tutela della salute dei viaggiatori in caso di malore o infortunio quando sono sui treni: questa è la semplice verità, tornata tragicamente alla luce con la morte per infarto di un viaggiatore del treno frecciarossa Torino-Milano. E’ accaduto a Giorgio Masini, di 56 anni, morto nel 2012  nella stazione di Rho, in attesa dei soccorsi. Il fatto è stato denunciato da un gruppo di viaggiatori i quali hanno assistito inermi, per quaranta lunghi minuti, all’agonia della sfortunato compagno di viaggio. Viaggiare veloci sì… Intanto viaggiare sicuri e viaggiare puntuali. Non si promettano passi più lunghi dei propri binari.

 

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LAILA MAHER

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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