Turchia: nazionale “maltrattata e derisa in aeroporto” in Islanda

in Le Brevi/Sport

Ad avere come presidente un Sultano come Erdogan non è un bene. Non garantisce sicurezza il potere del despota leader della Fratellanza Musulmana. Il trattamento ricevuto ieri sera dalla nazionale di calcio della Turchia al suo arrivo in Islanda, dove domani incontrerà la rappresentativa locale per le qualificazioni agli Europei del prossimo anno si sta trasformando infatti in un caso diplomatico. Secondo quanto denunciato dall’attaccante Burak Yilmaz e dal capitano Emre Belozoglu, il team è rimasto in attesa per almeno tre ore dopo lo sbarco per i controlli dei passaporti, mentre i bagagli dei giocatori sono stati aperti e perquisiti per imprecisati motivi di sicurezza. A destare scandalo anche il gesto di un presunto reporter che ha avvicinato al volto dello stesso Belozoglu uno spazzolino da denti come se fosse un microfono. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha definito inaccettabile il trattamento ricevuto dalla squadra sul piano diplomatico e umanitario. “Nessuno dubiti che faremo ciò che è necessario”, ha avvisato Cavusoglu, annunciando una telefonata al suo omologo di Reykjavik e l’invio di una nota scritta di protesta attraverso l’ambasciata di Ankara in Norvegia. Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni alla presidenza turca, ha anche affermato che il trattamento è “non in linea con la cortesia diplomatica o la condotta sportiva”.

 

 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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