PRIGIONIERI DEL QATAR

in Editoriale


di Souad Sbai

Siamo prigionieri del Qatar”: così i lavoratori nepalesi intervistati da una troupe dell’emittente tedesca Wdr hanno lanciato il loro grido d’allarme alla comunità internazionale per le condizioni di schiavitù riservatigli dal regime di Doha, che con il sangue e la sofferenza della manodopera straniera, soprattutto di provenienza asiatica, sta costruendo gli stadi e le strutture deputate a ospitare i Mondiali di Calcio del 2022.


 

Questi si annunciano come una tragedia e non certo come una festa dello sport. Anzi una tragedia lo sono già, nella consapevolezza di tutti. Per la prima volta lo ha ammesso anche la Fifa, che messa alle strette dal video documentario realizzato da Wdr non ha più potuto glissare sull’argomento, riconoscendo in un comunicato stampa le violazioni dei diritti dei lavoratori commessi, in particolare, dalla compagni Tawas.

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