Solland Silicon, ultimatum di Kompatscher: aspettano i soldi del Qatar

in Cronaca/Le Brevi

La Provincia di Bolzano e il giudice fallimentare hanno raggiunto un accordo con gli 80 dipendenti per continuare a garantire la sicurezza dell’impianto ad alto rischio ora stanno aspettando i soldi del Qatar che così compra un altro pezzo d’Italia. La società ha fatto sapere: “Abbiamo garantito la sicurezza dell’impianto della Solland Silicon di Sinigo di cui è responsabile la Provincia. Abbiamo inoltre raggiunto un accordo questa notte (venerdì ndr), attraverso un confronto diretto con le maestranze dell’azienda, in base al quale i dipendenti dello stabilimento continueranno ad occuparsi della sicurezza dell’impianto ed avvieranno il processo di svuotamento delle sostanze pericolose. Nel contempo abbiamo dato alla società B.S.T. del Qatar il termine ultimativo di 10 giorni entro i quali dovrà assumersi i costi relativi alla gestione dell’azienda ed alla messa in sicurezza degli impianti per il mese di giugno, pari a 500.000 euro. Entro il mese di giugno la società del Qatar dovrà quindi provvedere al versamento dei 4,5 milioni di euro ancora mancanti per la definitiva acquisizione dell’azienda» questa la posizione della Provincia illustrata sabato mattina dal presidente Arno Kompatscher e dall’assessore alla Protezione civile, Arnold Schuler, nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza a Palazzo Widmann”.  L’assessore Schuler ha dichiarato: “Attualmente nell’impianto vi sono ancora circa 260 tonnellate di clorosilani, mentre originariamente erano addirittura 800. Si tratta di sostanze molto pericolose i cui vapori essendo più pesanti dell’aria si diffondono a livello del terreno ed hanno un elevato rischio di autocombustione. Per questa ragione l’azienda è classificata nella categoria ‘Seveso’, una delle più elevate”.

 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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