Ramadan violento: attacchi contro i locali pubblici

in Editoriale

Ogni anno si accompagnano al Ramadan gravissimi casi di violenza contro ristoranti e caffè che servono cibo e bevande durante le ore di digiuno. È di pochi giorni fa la notizia dell’aggressione subita dal proprietario, dai camerieri e dagli avventori di un caffè alla periferia di Tunisi, ad opera di un gruppo di estremisti che ha tentato di bruciare il locale che avevano preso d’assalto.

 

L’aggressione ha destato scalpore sui social network e i media del mondo arabo. Secondo la ricostruzione di Sky News Arabia, il proprietario si sarebbe rifiutato di derubricare l’accaduto a semplice “disaccordo tra i giovani del quartiere”, come invece dichiarato dal ministero dell’Interno. Mentre numerosi video smentiscono il capo della polizia, il quale ha negato che le persone arrestate a seguito dell’incidente fossero estremisti. Al solito grido di “Allahu Akbar” e intonando tipici slogan “takfiri” rafforzati da insulti a sfondo ideologico-militante, questi “giovani del quartiere” erano infatti armati di coltelli e hanno gettato benzina sulla vetrina del caffè. Uno dei camerieri, racconta il proprietario, è rimasto ferito ed è stato portato in un ospedale nella capitale.

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