Facebook, capo sicurezza personale di Zuckerberg accusato di omofobia e razzismo Avrebbe fatto commenti razzisti e omofobi. Anche nei confronti di Priscilla Chan.

in Esteri/Le Brevi

I media tornano a parlare di Facebook e di Mark Zuckerberg, ma non per la gestione del social network, bensì perché il capo della sicurezza personale del co-fondatore e amministratore delegato dell’azienda, è stato accusato di molestie. In particolare avrebbe fatto commenti omofobi e razzisti, di cui sarebbe stata vittima anche Priscilla Chan, moglie del CEO di Facebook, la quale è di origine cinese. Liam Booth, questo è il nome dell’uomo, che in passato ha fatto parte dei servizi segreti americani, è stato accusato da alcuni ex dipendenti degli Zuckerberg. Attualmente Booth è in congedo, intanto verranno svolte le indagini del caso.

Alessandra Boga


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