Pechino: aperta mostra organizzata dai Musei Vaticani

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Attività diplomatica attraverso l’arte tra Santa Sede e Pechino. All’interno del Palace Museum, nella mitica Città Proibita, si è aperta oggi, martedì 28 maggio, una mostra che comprende sia arte buddista che arte cattolica. S’intitola “Beauty Unites Us – Chinese Art from the Vatican Museums” (La bellezza ci unisce: arte cinese dai Musei Vaticani), perché tra gli organizzatori ci sono proprio i “Musei del Papa”. Si possono ammirare anche esempi di arte popolare. Settantasei in tutto le opere esposte, provenienti dai secoli passati. L’evento, spiega una nota della Direzione dei Musei Vaticani, vuole essere “un gesto concreto dall’alto valore simbolico”, ed è la prima volta che ne viene organizzato uno simile a Pechino, spiega Asia News, che ha divulgato la notizia. L’iniziativa era stata annunciata il 21 novembre 2017. E’ a cura di padre Nicola Mapelli, responsabile del Dipartimento “Anima Mundi” dei Musei Vaticani e di Wang Yuegong, responsabile del Department of Palace Life and Imperial Ritual e rimarrà aperta fino al 14 luglio.

Viene riproposta una parte della collezione di arte cinese del Dipartimento “Anima Mundi” nell’ottica dell’unione tra culture. Per quanto riguarda gli esempi di arte cristiana, sono esposti per esempio due eccezionali dipinti ad olio provenienti dalla Pinacoteca Vaticana: “Il Riposo durante la Fuga in Egitto” (1570 – 1573) del pittore urbinate Federico Barocci e “Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre” (fine XVIII sec.) del pittore austriaco Peter Wenzel. Inoltre ci sono alcune opere dell’artista cinese cattolico Wu Li (1632-1718) e di Giuseppe Castiglione, un missionario gesuita e pittore milanese conosciuto in Cina come Lang Shining (1688-1766).

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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