Pakistan, veterinario rischia l’ergastolo con l’accusa di blasfemia L’uomo ha incartato per errore farmaco con una pagina del Corano.

in Esteri/Le Brevi

Si è appena concluso il decennale calvario della cristiana pachistana Asia Bibi, la quale era stata accusata di blasfemia, che i media ci portano a conoscenza di un altro caso: un uomo, di professione veterinario, è stato accusato di aver insultato l’islam per aver incartato un farmaco con una pagina del Corano. Lo rende noto la Bbc e la notizia viene ripresa anche dall’ANSA.

Il veterinario, indù, si è visto bruciare l’ambulatorio e la stessa sorte hanno avuto negozi limitrofi di proprietà induista. L’episodio è avvenuto vicino alla città di Mirpur Khas, nella provincia di Sindh, Pakistan sudorientale.

Il capo della polizia ha dichiarato che coloro che hanno dato alle fiamme l’ambulatorio e i negozi saranno arrestati perché “non amano né l’islam né i propri vicini”, ma intanto anche il veterinario indù deve difendersi, perché per l’accusa di blasfemia nei confronti della religione islamica rischia l’ergastolo (Asia Bibi era stata addirittura condannata a morte). Lui si è scusato, dicendo di aver utilizzato per errore il foglio di un libro di scuola coranica, ma certo non è ancora finita.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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