India, nuovi attacchi ai cristiani dopo le elezioni Trecento fanatici indù hanno assaltato 3 case di altrettante famiglie che non volevano abiurare.

in Esteri

All’indomani delle elezioni generali del 2019, sono riprese in India le violenze contro i cristiani da parte di fanatici indù. Trecento di loro hanno assaltato e devastato tre case di altrettante famiglie cristiane che non volevano rinnegare la propria fede. E’ accaduto in un villaggio chiamato Bodiguda (distretto di Sukma), nello Stato del Chhattisgarh, situato nella parte centrale del Paese. L’episodio è avvenuto il 23 maggio scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto ieri, lunedì 27. La riporta Asia News, spiegando che la polizia locale si è rifiutata di registrare la denuncia delle vittime e ha cercato di convincerle ad arrivare a un compromesso con gli aggressori. Alcuni testimoni hanno riferito che il giorno dell’attacco era stato convocato il consiglio del villaggio proprio perché le vittime delle violenze non volevano abiurare il cristianesimo: anche “a processo”, hanno rifiutato di farlo. E’ stato allora che si è scatenata la devastazione delle loro case (sono stati persino demoliti i tetti). Non solo: i tre capifamiglia (i cui nomi sono Sariyam Irma, Urma Deta e Padam Supa) hanno subito intimidazioni per costringerli ad abbandonare il villaggio. Soltanto dopo che le vittime si sono recate con il loro avvocato all’ufficio del magistrato distrettuale, hanno potuto formalizzare la denuncia, ricevendo la promessa di “sanzioni adeguate” nei confronti dei responsabili dell’aggressione.

I cristiani non sono stati le uniche vittime della violenza di integralisti indù nell’ultimo periodo: anche musulmani. Perciò c’è cautela ma anche preoccupazione per la schiacciante vittoria del premier nazionalista Narendra Modi, che governerà l’India per i prossimi 5 anni. Una brutta batosta alla famiglia Gandhi al Congresso.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina