Terrorismo: fermato in Italia algerino. Indagini portano a traffico di falsi permessi di soggiorno

in Cronaca/Le Brevi

La polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Napoli assieme a personale della questura in forza alla squadra mobile di Napoli ha arrestato sette persone appartenenti a un’associazione per delinquere dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla corruzione, di cui facevano parte anche alcuni ex poliziotti impiegati presso l’ufficio Immigrazione della questura partenopea. Sono state accertate 136 pratiche pilotate, in indagini che coprono il periodo 2016-2019, ma non è escluso che ce ne siano molte di più. Eccolo qui, il giro di denaro che ruotava intorno ai permessi di soggiorno, fotografato dalle indagini della Guardia di Finanza che è partita da una indagine sul terrorismo, monitorando dei bonifici sospetti, ed ha scoperchiato una organizzazione criminale che, con appoggi nell’Ufficio Immigrazione della Questura partenopea, aveva trasformato le richieste di permesso di soggiorno in una miniera d’oro. “Ne abbiamo fatti entrare a migliaia”, si sente in una delle intercettazioni: il business complessivo potrebbe arrivare anche a diversi milioni di euro. Infatti, tra i soggetti interessati a questi versamenti c’era anche un suo connazionale residente in Belgio che, sulla base dei primi riscontri info-investigativi, avrebbe avuto stretti legami con il militante jihadista Abdelhamid Abaaoud, sospettato di essere uno degli organizzatori delle azioni terroristiche perpetrate a Parigi il 13 novembre 2015 e ucciso in un’operazione della polizia francese cinque giorni dopo. Nei confronti del cittadino algerino sono cosi’ partite indagini, anche di natura tecnica, coordinate dai magistrati del Pool Antiterrorismo della procura di Napoli le quali, pur non facendo emergere positivi riscontri in ordine al suo coinvolgimento in attivita’ di finanziamento del terrorismo, hanno permesso di accertare l’esistenza di un “agguerrito network criminale specializzato nell’ottenere indebitamente il rilascio e/o il rinnovo di permessi di soggiorno a favore di cittadini extracomunitari, molto spesso privi dei necessari requisiti di legge, attraverso l’utilizzo di documenti illegalmente ottenuti.

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C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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