Autismo: diagnosi precoce possibile a 6 mesi Lo consentono i risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine.

in Le Brevi/Salute

E’ piuttosto intuitivo quanto sia importante la diagnosi precoce anche per l’autismo come per le altre malattie. Ora, grazie ai risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista medica interdisciplinare americana Science Translational Medicine, è possibile effettuarla anche su un bambino di 6 mesi di vita.

Si tratta di un approccio rivoluzionario all’autismo, finora studiato soltanto a livello comportamentale, verificando quanto influenzasse l’interazione sociale, la comunicazione verbale e no, gli interessi e le attività.


E’ stato preso in considerazione un campione di 59 bambini e dimostrato che coloro che avevano fratelli maggiori autistici, avevano più possibilità di svilupparlo. Lo si è scoperto studiando le connessioni neurali attraverso la risonanza, focalizzandosi sul linguaggio e sulla socialità.

E anche per l’autismo la diagnosi precoce (a fronte di situazioni nel bambino magari sottovalutate e mal interpretate) può aiutare la cura, a modificare lo sviluppo di una malattia così diffusa. Invece la diagnosi viene fatta intorno ai 4 anni o più ed è difficile capirne i segnali.

Alessandra Boga

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