Pompei, il neo rieletto direttore Massimo Osanna progetta il rilancio

in Cultura

Massimo Osanna, professore di archeologia classica in aspettativa all’Università di Napoli e direttore riconfermato dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali Alberto Bonisoli alla guida del parco archeologico di Pompei, ha in mente idee rivoluzionarie per rilanciarlo.

Innanzitutto opererà una riorganizzazione dei ruoli e del personale che deve occuparsene. Ci sarà anche una squadra fissa e “più che raddoppiata”: almeno 100 persone penseranno quotidianamente alla manutenzione del sito, ad investire sulla ricerca, portando avanti gli scavi (“ma in modo moderato”), i laboratori per le ricerche applicate, le relazioni “con tutte le realtà internazionali più importanti” – spiega Osanna all’ANSA – ed il rapporto con il territorio.

I restauri sono praticamente conclusi (il termine effettivo avverrà entro l’estate), annuncia il direttore al suo secondo mandato, e “Pompei deve entrare nella normalità mantenendosi all’altezza degli standard internazionali faticosamente raggiunti in questi anni”.

Ogni anno viene visitata da 3 milioni e mezzo di persone, perciò deve andare incontro alle loro esigenze. “Pompei deve continuare ad essere un modello internazionale”, ripete Massimo Osanna. Lavorando per il suo pubblico, per “un’archeologia pubblica”, “aperta a tutti, a cominciare dai disabili”, dagli studenti e dai cittadini locali.

L’archeologo pensa a visite guidate per i bambini, a conferenze nelle scuole e no, a manifestazioni (tipo mostre) nei comuni e sono già in programma spettacoli nel Teatro Grande.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

 

 

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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