Google vs Huawei: anche aziende americane per aggiornamenti rompono con il colosso cinese Ditte per chip e microchip come Qualcomm, Xilinx e Broadcom hanno interrotto le loro forniture.

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Sviluppi nella decisione di Google di rompere i rapporti con Huawei per via del divieto da parte dell’amministrazione Trump di usare gli apparecchi del colosso cinese per motivi di sicurezza nazionale: chiudono le forniture anche le aziende americane di chip e microchip come Qualcomm, Xilinx e Broadcom. Aziende che si occupano di aggiornamenti per telefonini. La notizia è riportata da Bloomberg e naturalmente anche dai media italiani. La tensione tra Pechino e Washington riguarda i dazi sembra quindi destinata ad acuirsi.

“Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti”. Ha affermato un  portavoce di Google.  Huawei ha fatto invece sapere in un comunicato ufficiale ha ribadito che la compagnia “ha dato un contributo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo” e “continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, sia quelli già venduti che ancora disponibili a livello globale”. “Come uno dei principali partner globali di Android – sottolinea Huawei nella nota – abbiamo lavorato a stretto contatto con la loro piattaforma open source per sviluppare un ecosistema che ha avvantaggiato sia gli utenti che l’industria. E conclude: “Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile al fine di fornire la migliore esperienza a tutti gli utenti a livello globale”.


Nella serata di ieri, lunedì 20 maggio, gli Usa hanno comunque concesso a Huawei e ad altre 68 aziende una licenza temporanea di 60 giorni, fino al 19 agosto prossimo, prima dell’attuazione del bando.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


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