Monterotondo, ragazza di 19 anni uccide padre violento: “Tutti sapevano, ma lei non ne parlava” L’esito delle indagini potrebbe portare a concedere alla giovane la legittima difesa.

in Cronaca

Shock a Monterotondo, cittadina alle porte di Roma, dove una ragazza di 19 anni ha ucciso il padre al culmine dell’ennesima lite in famiglia, raccontano gli abitanti del luogo. La 19enne, che come è emerso, avrebbe sferrato un pugno e non una coltellata al genitore, si trova ora ai domiciliari.

Il Tgcom informa che in paese si sapeva che l’uomo, 41 anni, fosse un violento e spesso arrivasse a casa ubriaco, ma la figlia non si confidava con nessuno.


I compaesani descrivono la ragazza come brava, studentessa modello al liceo artistico, con un lavoro che faceva talvolta bar della bocciofila per rendersi più indipendente, e amante della boxe. Il padre le aveva spento il sorriso”, dice qualcuno che conosceva la 19enne e conferma:”Non ha mai detto una parola. Ma lo sapevamo tutti, lo sapeva tutto il quartiere. E’ mai possibile che nessuno abbia fermato il padre prima che succedesse una disgrazia?”.

Vista la situazione e ricostruendo la dinamica del delitto, potrebbe essere concessa alla ragazza la legittima difesa. Ancora una volta suo padre è tornato a casa ubriaco; la madre e la nonna, stanche delle sue scenate e violenze, hanno deciso di non aprirgli, ma l’uomo ha preso a calci la porta ed è riuscito ad entrare. Ha alzato le mani sulla la compagna, e quando la madre e la figlia ha cercato di aiutarla, ha picchiato anche loro. Le tre donne sono fuggite per strada, ma l’uomo le ha inseguite. Ha litigato con la ragazza, che gli ha sferrato un pugno sull’orecchio, tramortendolo. Lei, resasi conto della gravità della situazione, ha chiamato i soccorsi, ma è stato inutile: il genitore è morto in ospedale per un’emorragia interna. La ragazza è in stato di shock e ripete di non avere avuto l’intenzione di ucciderlo, ma di difendere la madre e la nonna.

Alessandra Boga

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