Algeria: 13esimo venerdì di proteste. Le forze di sicurezza hanno sparato lacrimogeni

in Esteri/Le Brevi

I manifestanti hanno invaso le strade dell’Algeria per il tredicesimo venerdì consecutivo, salendo in cima ai furgoni della polizia che stavano bloccando il principale sito di dimostrazione della capitale in un coraggioso spettacolo di sfida. Le forze di sicurezza hanno sparato lacrimogeni contro la folla ad Algeri per tenerli fuori dalla piazza centrale dell’ufficio postale, ma hanno sollevato le loro barricate dopo che i manifestanti sono saliti sui tetti dei loro veicoli.

“Vogliono distruggerci – tuona un dimostrante – ma non lo faranno con la volontà di Dio. Abbiamo detto che se ne devono andare tutti, e che se ne vadano tutti una buona volta. Basta con le loro faide. Siamo noi a decidere chi ci deve rappresentare, non loro”.

Il Consiglio costituzionale, che sta cercando di accompagnare il paese nelle transizione, doveva diramare il programma per le elezioni. Il 25 maggio scadono i termini per presentare la propria candidatura. Ogni candidato deve disporre di almeno 60.000 firme come prevede la legge.

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Costantino Pistilli

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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