Xylella, l’Efsa annuncia: “L’Ue a rischio” Per la malattia non c’è cura. Coldiretti: “Ventun milioni di ulivi infetti”.

in Ambiente/Economia/Esteri/Italia/Le Brevi

Si torna a parlare dell’allarme Xylella fastidiosa. La rubrica “Terra & Gusto” dell’ANSA ha fatto sapere l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha reso noto che il batterio vegetale, per cui non esiste una cura, sta minacciando non soltanto i Paesi mediterranei come l’Italia ma la maggior parte del territorio dell’Unione europea. Ci sono terapie sperimentali (taglio delle piante infette e di quelle a rischio nel raggio di 100 metri), per bloccare la malattia, causata da un insetto, ma non per debellarla. Anche perché i sintomi si manifestano in ritardo.

Secondo l’Efsa sarebbe possibile controllarla anche ad un raggio inferiore a 100 metri, ma sempre con una diagnosi precoce. Non bisogna ridurre le zone tampone, cioè quelle tra l’area infetta e quella no, se si vuole evitare il contagio.


Il batterio è in grado di infettare oltre 500 specie vegetali in tutto il mondo con un ovvio conseguente danno economico molto consistente. Nel Salento, in Puglia, dove la Xylella è stata individuata per la prima volta nel 2013, sono numerosi gli ulivi malati. Coldiretti afferma che in tutto sono 21 milioni le piante infette e parla di “una strage di ulivi” per un danno attualmente di 1,2 miliardi di euro.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Ultime da Ambiente

Vai a Inizio pagina