Xylella, l’Efsa annuncia: “L’Ue a rischio” Per la malattia non c’è cura. Coldiretti: “Ventun milioni di ulivi infetti”.

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Si torna a parlare dell’allarme Xylella fastidiosa. La rubrica “Terra & Gusto” dell’ANSA ha fatto sapere l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha reso noto che il batterio vegetale, per cui non esiste una cura, sta minacciando non soltanto i Paesi mediterranei come l’Italia ma la maggior parte del territorio dell’Unione europea. Ci sono terapie sperimentali (taglio delle piante infette e di quelle a rischio nel raggio di 100 metri), per bloccare la malattia, causata da un insetto, ma non per debellarla. Anche perché i sintomi si manifestano in ritardo.

Secondo l’Efsa sarebbe possibile controllarla anche ad un raggio inferiore a 100 metri, ma sempre con una diagnosi precoce. Non bisogna ridurre le zone tampone, cioè quelle tra l’area infetta e quella no, se si vuole evitare il contagio.

Il batterio è in grado di infettare oltre 500 specie vegetali in tutto il mondo con un ovvio conseguente danno economico molto consistente. Nel Salento, in Puglia, dove la Xylella è stata individuata per la prima volta nel 2013, sono numerosi gli ulivi malati. Coldiretti afferma che in tutto sono 21 milioni le piante infette e parla di “una strage di ulivi” per un danno attualmente di 1,2 miliardi di euro.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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