Svezia: ancora antisemitismo. Europa judenfrei

in Esteri/Le Brevi

L’Europa non è un luogo sicuro per ebrei. La columnist del Jerusalem Post Caroline Glick ha scritto che ‘Malmö è uno dei posti più pericolosi in Europa per gli ebrei’. La Svezia è stata nel Novecento uno dei luoghi più accoglienti per gli ebrei, che sono circa ventimila in tutto il paese (da lì viene anche l’eroe di Budapest, Raoul Wallenberg). E proprio Malmö fu “lo shelter”, la città-rifugio dei molti ebrei scandinavi che riuscirono a fuggire alla deportazione nazista nella vicina Norvegia e Danimarca”. Ieri una donna ebrea è stata aggredita e accoltellata almeno nove volte nel pieno centro di Helsingborg, Svezia meridionale. Sta lottando tra la vita e la morte. Secondo i testimoni sarebbe stata aggredita da un «uomo solo», tuttora in fuga. La donna, 60 anni, è la moglie del capo della comunità ebraica di Malmö: città rifugio per molti ebrei dell’ nord ed est Europa, negli anni ’70 Malmö era arrivata ad avere una comunità ebraica di oltre duemila persone.

Sono stati sedici episodi nel 2012, tre volte tanti nel 2013, quasi il doppio nel 2014 (86). Poi una flessione l’anno successivo (64) per subire un’impennata nel 2016: 130 episodi registrati, tanti quanti nel 2017. Il picco lo scorso anno, con 181 casi documentati.


Sono le manifestazioni di antisemitismo censite dall’Osservatorio antisemitismo della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec onlus di Milano). L’Osservatorio viene fondato nel 1975 con il nome di Archivio del pregiudizio antiebraico. Gli ebrei sono stati i primi a sentire bruciare il suolo europeo, in tante e storiche vicende. Gli ebrei sono il campanello d’allarme che suona quando l’uomo sta decidendo di vampirizzare i suoi simili, fino alla morte, nelle più perverse forme. Il campanello d’allarme sta suonando da tempo in questa Europa degli “ismi”. Attenzione.

 

 

 

 

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Costantino Pistilli


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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