Il Marocco incassa 140 milioni dalla Ue e frena i migranti illegali diretti in Spagna

in Esteri/Le Brevi

“Le autorità marocchine sono riuscite a rallentare il tasso di migrazione clandestina verso la Spagna negli ultimi mesi dopo una repressione delle reti di trafficanti”. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters il capo del Dipartimento per il controllo dei confini e della migrazione, Khalid Zerouali. “Dall’inizio dell’anno 7.202 persone hanno raggiunto con successo la Spagna dal Marocco, circa 2.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Più della metà degli sbarchi di quest’anno si sono verificati in gennaio con un netto calo dei numeri nei successivi tre mesi. Zerouali ha detto che gli sforzi del governo stanno dando i loro frutti e quest’anno le autorità hanno impedito a 25.000 migranti illegali, con un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nel 2019 inoltre non si sono verificati assalti alle recinzioni di confine nelle enclaves spagnole nel Nord Africa di Ceuta e Melilla. “Le misure adottate dal Marocco hanno arginato il flusso migratorio verso la Spagna”. La rotta tra il Marocco e la Spagna è diventata una delle principali vie di ingresso illegali in Europa per i migranti e l’anno scorso circa 57.000 persone sono arrivate illegalmente in Spagna.

Il Marocco ha detto di aver fermato 89.000 migranti nel 2018. Da gennaio il Marocco ha smantellato 50 reti di trafficanti che operavano a livello locale e internazionale, il 63% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. “Le autorità di Rabat hanno contribuito a combattere i trafficanti anche imponendo controlli sull’importazione e la vendita di attrezzature di navigazione (gommoni), ha aggiunto Zerouali”.

L’UE ha promesso 140 milioni di euro di aiuti per la gestione delle frontiere del Marocco per “incoraggiare” le autorità di Rabat a frenare i flussi migratori e di questi circa 30 milioni sono stati erogati all’inizio di quest’anno.

FONTE Analisi Difesa.it

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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