La Costituzione e il Ramadan: chiariamoci sui ruoli

in Editoriale

di Souad Sbai

Nella maniera indipendente che ha sempre caratterizzato il mio operato, in ambito politico, culturale e nella società civile, ritengo occorra rilevare come la tipologia di “laicità inclusiva” invocata dal direttore di Avvenire nella risposta che ha dato alle mie osservazioni non sembra accordarsi felicemente anzitutto con il dettato costituzionale.

La sua “laicità inclusiva” implica da parte delle istituzioni il dover “regolare le modalità di espressione di un’esigenza umana incomprimibile come quella di praticare insieme e pubblicamente la propria fede religiosa”, secondo la teoria del sociologo Ambrosini divulgata da Avvenire.

La Costituzione, invece, lascia chiaramente all’islam e a tutte le altre religioni in Italia diverse da quella cattolica il “diritto di organizzarsi secondo i propri statuti” (art. 8) e “in qualsiasi forma, individuale o associata, […] in privato o in pubblico” (art.19).

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