Qatar Papers: soldi da Doha per un centro islamico a Lugano. Interrogazione al Consiglio di Stato

in Esteri/Le Brevi

Dal libro di Christian Chesnot e Georges Malbrunot emergerebbe la volontà della Qatar Charity (associazione non governativa fondata nel 1992) di controllare e finanziare in Europa gruppi islamisti. E tra questi un centro islamico a Lugano. Come riportano vari media svizzeri, tra i quali tio.ch, ci sono stati tre versamenti. 1,7 milioni di franchi in totale. Soldi che sarebbero arrivati in Ticino dal Qatar. Destinatario: la Comunità islamica del Ticino. Sono le rivelazioni contenute nel libro “Qatar Papers”, pubblicato recentemente in Francia e questi documenti hanno spinto Tiziano Galeazzi (UDC) – insieme a Piero Marchesi, Roberta Soldati, Daniele Pinoja, Edo Pellegrini (UDC), Leila Guscio e Massimiliano Robbiani (Lega dei ticinesi) – a rivolgersi al Consiglio di Stato con un’interrogazione, richiamando i principi di «trasparenza e non violazione delle normative svizzere» che «non consentono accertamenti particolari» sui finanziamenti.

“Il libro “Qatar Papers”, pubblicato recentemente in Francia, ha reso noto come il piccolo e ricchissimo emirato del Golfo arabo, tramite un’associazione non governativa fondata nel 1992 (la Qatar Charity, che è legata alla famiglia che regge lo Stato del Qatar), stia investendo da anni somme ingenti per finanziare in Europa l’attività di gruppi islamisti, in particolare quelli legati al potentissimo e diffusissimo movimento fondamentalista dei Fratelli Musulmani” scrivono i 7 granconsiglieri, secondo cui tra i gruppi beneficiari di questi ingenti finanziamenti “vi sarebbe pure un’associazione ticinese, la Comunità islamica del Ticino, fondata nel 1992”.


“Nelle scorse settimane” si continua a leggere, “la stampa locale (cfr. il Corriere del Ticino del 17 aprile) ha dato notevole spazio alle rivelazioni contenute nel libro francese e, in particolare, ha reso noto che, negli ultimi anni, tre versamenti per un totale di 1,7 milioni di franchi sarebbero stati destinati alla Comunità islamica del Ticino, tramite la signora Nadia Karmous (cittadina svizzera di origine algerina e moglie del vicesegretario dell’associazione), per la costruzione di un centro islamico a Lugano”.

“Anche se il vicepresidente di questa associazione, Abdel Moety ha risposto ai giornalisti di non avere alcuna informazione relativa ai versamenti di queste ingenti somme, la notizia di questi poco trasparenti finanziamenti desta qualche preoccupazione, soprattutto se si pensa che il Qatar è risaputamente molto vicino al movimento dei Fratelli musulmani e ospita da anni sul suo territorio l’egiziano Youssef al Qaradawi, che é attualmente la loro maggior guida spirituale” ritendono i deputati.

 

In caso di rettifica dell’articolo inviare un’email all’indirizzo: redazione@almaghrebiya.it

C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

Vai a Inizio pagina