Expò Milano: chiesti un anno e un mese per il sindaco Sala accusato di falso

in Le Brevi/Politica

Per il sindaco di Milano, Beppe Sala, nel processo sulla cosiddetta Piastra Expo, è stato chiesto un anno e un mese di reclusione dalla Procura di Milano nel processo sulla cosiddetta Piastra Expo, in cui il sindaco è imputato di falso materiale e ideologico per la retrodatazione dell’atto di nomina di una commissione di gara di un appalto Expo, di cui Sala è stato commissario unico e amministratore delegato. Sala è un politico e dirigente d’azienda italiano, sindaco di Milano e della città metropolitana dal 21 giugno 2016. Ha ricoperto l’incarico di commissario unico di Expo 2015 dal 2013 al 2015 ed è stato amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A dal 2010 al 2016. L’anno scorso il gup lo prosciolse dall’accusa di abuso d’ufficio lasciando la sola accusa di falso. Secondo l’accusa il sindaco Sala “non è credibile dove tenta di minimizzare il problema (legato alla retrodatazione dei verbali) … che in realtà era un problema grave” perché rischiava di pregiudicare l’Esposizione Universale o comunque avrebbe comportato il pericolo “di annullamento della gara e di perdere tempo prezioso”.

 

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C.P.


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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