A “Non è l’Arena” le sorelle Napoli da Mezzojuso contro la mafia dei pascoli: sindaco Giardina vs Nunzia De Girolamo (che le difende)

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Puntata evento di “Non è l’Arena” di Massimo Giletti nella prima serata di ieri, domenica 12 maggio, su La7, trasmessa eccezionalmente dalla piazza di Mezzojuso, in provincia di Palermo. Ci vivono le tre sorelle Napoli, Irene, Gioacchina e Marianna, titolari di un’azienda agricola, le quali da 12 anni si trovano a lottare contro i ricatti della cosiddetta mafia dei pascoli, subendo numerose minacce (loro e da ultimo il loro giovane assicuratore, Salvatore Battaglia, 31 anni, che si è visto bruciare l’auto e recapitare una lettera minatoria anonima con una croce e la scritta “Fine”).

Ospiti di “Non è l’Arena” anche Salvatore Giardina, sindaco di Mezzojuso, e Nunzia De Girolamo, dal 2013 al 2014 ministra delle politiche agricole alimentari e forestali del Governo Letta e da sempre schierata al fianco delle sorelle Napoli. Tra i due politici inizia un acceso confronto. Il primo cittadino del comune siciliano ha fatto riferimento a precedenti dichiarazioni dell’onorevole, che in relazione alla situazione di Mezzojuso aveva invocato “le ruspe”, e il primo cittadino ha affermato di aver capito che, secondo lei, una ruspa dovesse andare sul paese e sulla comunità di Mezzojuso “perché lì c’è la mafia”. Invece la De Girolamo ha ribattuto (venendo contestata con fischi da alcuni cittadini) che a suo avviso la ruspa dovesse andare sulla “cultura sbagliata del Mezzogiorno”, perché ha visto le tre sorelle Napoli piangere per la loro situazione e “gente che girava la faccia dall’altra parte”.

Ha anche spiegato di essere intervenuta con gioia in trasmissione perché ama profondamente la Sicilia e sperava di poter dare “un messaggio sano insieme (non da sola: insieme!)” al sindaco, “per dire alla gente perbene del Sud ‘Reagiamo’ … Non per dire ‘C’è la mafia’, ‘Siete mafiosi’”, bensì perché certe persone coraggiose come le sorelle Napoli “non debbano più vivere con la paura a Mezzojuso o nel resto d’Italia”.

La storia di queste sorelle era già stata raccontata, a “Non è l’Arena”: lo scorso ottobre, in un fuori onda, il sindaco Giardina, sempre sostenuto da alcune persone del paese, aveva dato del “farabutto” a Giletti. Il conduttore, allora, era sceso dal palco e, rivolgendosi direttamente ai contestatori, aveva chiesto il motivo del perché lo insultassero: “Perché abbiamo avuto il coraggio di raccontare una storia di difficoltà? L’abbiamo inventata noi? – aveva chiesto – Questo è il clima. È la cultura mafiosa che dovete combattere, l’omertà, questa è la verità”, aveva aggiunto.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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