Piante di manioca, editing genetico contro malattia virale che genera virus mutanti resistenti all’intervento umano Le piante di manioca sono tra le nostre principali fonti di alimentazione.

in Ambiente/Salute

Risultato shock da un tentativo di modificare geneticamente (sottoporre ad editing genetico) le piante di manioca (o cassava, nome scientifico Manihot esculenta), che sono tra le più importanti fonti di alimentazione umana: la produzione di in laboratorio di virus mutanti resistenti al nostro intervento. E’ successo ad Alberta, nel Canada occidentale, come rivela un articolo della versione online di “Focus”. Lo scopo era cercare di porre rimedio ad una malattia virale delle piante che rovina i raccolti, ma ha avuto questa conseguenza.

Ancora una volta si è avuto di fronte un effetto indesiderato associato alla CRISPR-Cas9, tecnica appunto di editing genetico sempre più frequente nella ricerca agraria. Questa non introduce geni estranei negli organismi da modificare, ma interviene sul patrimonio genetico esistente.


La manioca viene coltivata in Sud America, Asia e Africa, dove costituisce un alimento base. E’ una radice molto ricca di amido, che costituisce la principale fonte calorica per circa un miliardo di persone. E’ minacciata dal cosiddetto virus del mosaico (perché le piante colpite presentano particolari striature), che causa la perdita del 20% dei raccolti: un grave problema per chi vive di agricoltura di sussistenza.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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