Imen Chatbouri, “Uccisa per aver rifiutato il killer”

in Cronaca/Donna/Roma

Prende sempre più corpo l’ipotesi di “omicidio passionale” nel caso di Imen Chatbouri, la 37enne ex campionessa tunisina di atletica trovata morta all’alba dello scorso 2 maggio sulla banchina del Tevere sotto Ponte Sisto, a Roma. Tgcom24 spiega che quella è la pista seguita dagli inquirenti, dopo che questi hanno accantonato l’ipotesi del suicidio (escluso anche dai parenti della vittima) ed aver analizzato i video delle telecamere di sorveglianza. Imen sarebbe stata uccisa per aver rifiutato le avances del killer, con il quale aveva trascorso una serata in un bar di Piazza Venezia.

L’uomo è stato identificato. Non si tratta del neo-fidanzato della giovane donna, sospettato in un primo momento e poi scagionato.

Alessandra Boga

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Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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