Pakistan, va in ospedale per il mal di denti ma viene violentata ed uccisa da alcuni sanitari Arrestati tre uomini, un quarto è latitante.

in Esteri

Orrore in Pakistan, dove una ragazza di 24 anni di nome Asma si è recata all’ospedale più vicino a casa per un forte mal di denti, ma all’interno della struttura è stata violentata ed uccisa da alcuni membri del personale. E’ accaduto al Sindh Government Hospital di Korangi, nel distretto di Karachi.

I sanitari avevano parlato di malasanità per una presunta allergia della giovane, ma era una terribile bugia. La vicenda è stata raccontata anche da alcuni media italiani.

La madre di Asma, vedendola ritardare, è andata a cercarla in ospedale. Alla signora è stato detto che sua figlia era stata trasferita altrove, ma quando si è recata a cercarla in un’altra struttura, ha scoperto di essere stata ingannata.

E’ tornata nella precedente e ha trovato la ragazza cadavere su una barella in una delle stanze sul retro dell’edificio. La morte era sopraggiunta a causa di un antibiotico, era stato detto alla donna.

Fortunatamente i familiari di Asma hanno chiesto l’autopsia, la quale ha rivelato la violenza sessuale ed il femminicidio, dopo che la vittima era stata drogata. Sotto accusa un medico, paramedici ed infermieri: quattro uomini in tutto. Tre sono stati arrestati, un altro è latitante.

La vicenda ha scatenato un’ondata d’indignazione sui social e su Twitter è stato creato l’hashtag #Justiceforasma, Giustizia per Asma.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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