Carpi, campionessa di Muay Thai che picchia rapinatori e salva il fidanzato: il racconto della coppia Almeno otto malviventi hanno aggredito i due fidanzati e le violenze sono continuate fino all’ospedale.

in Cronaca/Donna

Ha destato un ovvio scalpore la vicenda della coppia di fidanzati di Carpi, in provincia di Modena, i quali, nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 aprile, sono stati aggrediti da alcuni malviventi extracomunitari che (ma non è certo, come invece sembrava) volevano derubarli. Scalpore e ammirazione, perché la ragazza, Rossella Setti, 29 anni, educatrice cinofila, è campionessa mondiale della disciplina di arti marziali Muay Thai e ha conciato gli aggressori per le feste, riuscendo a farne arrestare uno. Ha salvato anche il fidanzato, Mattia Polisena, 31 anni, fotografo.

Alcuni media hanno riportato il racconto della coppia, che al momento dell’aggressione, verso le 3 di notte, stava tornando dal locale “Il Mattatoio”, poco distante da casa loro. “Facciamo spesso quel percorso e non abbiamo mai avuto problemi – dicono – Lungo la strada c’è sempre qualcuno, quindi non ci siamo insospettiti quando abbiamo visto quel gruppo di ragazzi”.


Per rincasare, dovevano passare in mezzo a loro, e questi, “senza dire nulla, ci hanno subito messo le mani addosso”. Erano davvero brutali. “Una gara a chi era più violento, il classico atteggiamento di chi vuole fare vedere che è più brutale al resto del branco”, hanno raccontato Rossella e Mattia alla “Gazzetta di Modena”, che li ha intervistati.  “Non è chiaro se hanno visto un’iPhone o se volevano attaccare briga senza una ragione. Fatto sta che ce li siamo ritrovati addosso”, dice Rossella.

Mattia è caduto a terra e ha perso i sensi, ma quei brutti, hanno continuato senza pietà ad accanirsi contro di lui: l’hanno preso a calci in faccia, senza che lui cercasse di difendersi. Ci ha pensato Rossella a difendere lui e se stessa. Il gruppo, a quel punto, ha concentrato la propria violenza sulla giovane, prendendola a pugni e colpendola con una bottigliata in testa.

Un amico di Rossella e Mattia ha visto la scena e provato ad avvicinarsi, ma è stato minacciato con una bottiglia di vetro, così è tornato nel locale e ha fatto chiamare i carabinieri.

Quando i malviventi hanno udito le sirene delle volanti in arrivo, si sono dati alla fuga, ma Rossella, pur ferita, è riuscita a rialzarsi ed a saltare addosso ad uno di loro: un 20enne tunisino con precedenti penali e che aveva violato l’obbligo di dimora.

Poi, mentre Mattia era ancora semi – incosciente, è arrivata un’ambulanza, che ha portato lui e la fidanzata al Pronto Soccorso di Carpi, dove però li hanno seguiti anche due presunti aggressori. Questi ultimi, trovandosi di fronte i parenti della coppia aggredita, hanno negato ogni addebito (mentre erano “palesemente coinvolti nell’episodio”, hanno detto Rossella e Mattia); li hanno quindi accusati di razzismo e minacciati, dicendo: “Vi tagliamo la gola” e “Vi veniamo a prendere”.

Rossella ha riportato un trauma cranico e facciale, mentre Mattia una frattura multipla alla mascella e al naso, ha rischiato seriamente di perdere un occhio, per un mese non potrà mangiare cibi solidi o soffiarsi il naso e per almeno due dovrà evitare di lavorare (lui, che è un libero professionista). Entrambi i ragazzi hanno inoltre vari ematomi, abrasioni e contusioni al fianco e al volto.  “Se ci fosse stato qualcun altro al mio posto – tra l’altro con l’allenamento mentale ad hoc che le hanno dato le arti marziali – non so come sarebbe andata, probabilmente non si sarebbero fermati e avrebbero pestato a morte entrambi”, dice Rossella, ancora scossa.

Tra qualche giorno, lei e Mattia dovrebbero incontrare il sindaco di Carpi, Alberto Belelli: “Chiediamo che sia messa in campo qualsiasi azione per trovare gli altri aggressori. E che ci siano risarciti i danni”, dichiara la campionessa di arti marziali.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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