Sri Lanka, serie di attentati in chiese e hotel: almeno 215 morti (di cui 35 stranieri) e 500 feriti. Arrestati 13 sospetti terroristi.

in Esteri

Pasqua di sangue in Sri Lanka. I media riferiscono che questa mattina, nella capitale Colombo e in altre città, si sono verificate 8 esplosioni (6 delle quali in simultanea) in chiese cattoliche e hotel di lusso, frequentati anche da turisti stranieri. Trentacinque di loro sono tra le 215 vittime, un tragico bilancio che continua ad aggiornarsi. Cinquecento sono invece le persone ferite. La Farnesina è al lavoro per capire se tra i morti e i feriti, vi siano italiani.

Le autorità cingalesi hanno riferito ciò di cui nessuno dubitava, appresa la notizia, ovvero che si sia trattato di terrorismo a sfondo religioso, anche se non ci sono ancora rivendicazioni degli attacchi. Sembra che gli esecutori materiali siano stati perlopiù attentatori suicidi, ma il governo dello Sri Lanka (attraverso il ministro della Difesa Ruwan Wijewardane) ha comunicato l’arrestato 13 persone sospettate di essere coinvolte. Inoltre ha esortato la popolazione a non uscire di casa, ha imposto 12 ore di coprifuoco e annullato le celebrazioni pasquali previste.


“Non daremo alcuna possibilità a questi gruppi estremisti di agire e fare ciò che hanno fatto negli ultimi giorni, prenderemo tutte le misure necessarie. Li perseguiremo, qualsiasi estremismo religioso seguano”, ha dichiarato Wijewardane. Il presidente cingalese Maithripala Sirisena ha annunciato la nomina entro 24 ore di una speciale commissione di inchiesta, che comprenderà un giudice della Corte Suprema. I primi risultati dovranno arrivare entro due settimane.

L’11 aprile scorso fonti di polizia ed intelligence cingalesi e straniere avevano informato che alcuni aspiranti kamikaze, progettavano attentati in “chiese importanti” nel Paese. In particolare si era parlato dell’organizzazione islamista National Thowheeth Jamàath (NTJ), già resasi responsabile di atti vandalici nei confronti di statue buddiste.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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