Algeria: ancora proteste. Per il nono venerdì algerini in piazza

in Esteri/Le Brevi

Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio costituzionale Tayeb Belaiz, i manifestanti chiedono che altri funzionari, vale a dire il primo ministro Nourredine Bedoui, e il capo dello Stato Abdelkader Bensalah rassegnino le loro dimissioni infatti anche oggi, per il nono venerdì consecutivo, migliaia di persone hanno nuovamente manifestato questa mattina in diversi dipartimenti dell’Algeria per il nono venerdì consecutivo per chiedere un cambiamento radicale del sistema politico. I manifestanti chiedono riforme radicali, un vero pluralismo politico e che si metta fine alla corruzione dilagante. Inoltre vogliono che si dimettano anche il presidente ad interim Abdelkader Bensalah e il primo ministro ad interim Noureddine Bedoui, considerati troppo vicino a Bouteflika. Per ora le proteste sono state prevalentemente pacifiche e l’esercito si è limitato a tenere sotto controllo la situazione, ma Ahmed Gaed Salah, capo di stato maggiore dell’esercito algerino, ha detto che l’esercito sta valutando tutte le opzioni per risolvere la crisi. All’inizio di questa settimana, il presidente ad interim Abdelkader Bensalah ha nominato un nuovo capo del Consiglio costituzionale dopo che l’ex capo si era licenziato sotto la pressione dei manifestanti. Per il 4 luglio è stata fissata la data per le elezioni presidenziali a seguito dell’uscita di scena del capo dello Stato, Abdelaziz Bouteflika, al potere dal 1999.

 

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Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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