Notre – Dame: quali sono i punti più a rischio

in Esteri/Le Brevi

Il mondo non si è ancora ripreso dallo choc per l’incendio di Notre – Dame, incendio che nel tardo pomeriggio di lunedì 15 aprile si è “portato via” il tetto e la guglia della cattedrale. Subito i vigili del fuoco che hanno lavorato ore per spegnere le fiamme, hanno detto che c’era il rischio di altri crolli, timore confermato oggi, giovedì 18 aprile, dal ministro della Cultura francese, Franck Riester, in un’intervista televisiva. L’ANSA, che riporta la notizia, sottolinea che il ministro si riferisce soprattutto al frontone triangolare del transetto nord: la parte superiore in legno è stata “fasciata”, puntellata, perché non crollasse.

Inoltre è a rischio il frontone occidentale: pende, anche perché la statua dell’angelo, nella parte alta, è stata avvolta dalle fiamme e si è spaccata in due. L’operazione di salvataggio, in questo caso, è già iniziata, togliendo la statua.

Ancora, è stato danneggiato un altro angelo: quello della torre campanaria sud. Rischiano di crollare le chimere, gli elementi ornamentali, che stanno già cominciando ad essere rimosse.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina