Notre – Dame: quali sono i punti più a rischio Com’è stato detto subito dopo l’incendio, si temono crolli.

in Esteri/Le Brevi

Il mondo non si è ancora ripreso dallo choc per l’incendio di Notre – Dame, incendio che nel tardo pomeriggio di lunedì 15 aprile si è “portato via” il tetto e la guglia della cattedrale. Subito i vigili del fuoco che hanno lavorato ore per spegnere le fiamme, hanno detto che c’era il rischio di altri crolli, timore confermato oggi, giovedì 18 aprile, dal ministro della Cultura francese, Franck Riester, in un’intervista televisiva. L’ANSA, che riporta la notizia, sottolinea che il ministro si riferisce soprattutto al frontone triangolare del transetto nord: la parte superiore in legno è stata “fasciata”, puntellata, perché non crollasse.

Inoltre è a rischio il frontone occidentale: pende, anche perché la statua dell’angelo, nella parte alta, è stata avvolta dalle fiamme e si è spaccata in due. L’operazione di salvataggio, in questo caso, è già iniziata, togliendo la statua.

Ancora, è stato danneggiato un altro angelo: quello della torre campanaria sud. Rischiano di crollare le chimere, gli elementi ornamentali, che stanno già cominciando ad essere rimosse.

Alessandra Boga

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