Libia: le truppe di Serraji hanno usato satelliti italiani contro i soldati di Haftar

in Esteri/Le Brevi

Il portavoce di Serraj, colonnello Mohammed Qnounou durante una conferenza stampa l’ufficiale ha annunciato che l’aeronautica governativa ha colpito le retrovie di Haftar e i convogli incaricati di provvedere al trasporto dei suoi rifornimenti. Ma, soprattutto, ha dichiarato: “Abbiamo monitorato tutto con i satelliti”. Tra gli spettatori della conferenza qualcuno, sapendo che la Libia non possiede satelliti, gli ha chiesto chi avesse mai messo a disposizione i satelliti: “Segreto di Stato – ha risposto. Aggiungendo: Sappiate che abbiamo ottimi rapporti con il governo e con i militari italiani”. Apposto. L’Italia non ne sta azzeccando una e non sembra che sia stato riferito dal ministero della Difesa dell’uso di satelliti italiani per fini bellici di un’altra nazione,  anzi una parte di una nazione.

Intanto, nella notte elicotteri dell’Lna hanno attaccato il quartier generale della quarta brigata del Gna ad Aziziya. Raid areo delle forze di Haftar anche alle porte di Tripoli: quattro uomini delle forze del governo di concordia nazionale sono rimasti uccisi in un attacco condotto nella notte da aerei del’Lna su Wadi al Rabia, sobborgo meridionale di Tripoli. L’Lna ha effettuato nel pomeriggio altri due attacchi aerei nella zona di al Sawani, per cercare di bloccare l’avanzata delle colonne dell’LNA di al Sawani e el Azizia, ma senza sucesso: le due colonne si sono ruiunitre nel pomeriggio ale porte di Twaishah e potrebbero tentare domani di (ri)attaccare il vecchio aeroporto internazionale.

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C.P.

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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