ISLAM/ Da Catania a Bergamo, ecco come il Qatar finanzia i fondamentalisti

in Editoriale

di Souad Sbai

Lo stanziamento di 10 milioni, con un contributo della “Qatar Charity” pari a 1 milione e 200mila euro, mirava alla costruzione su un’area di 5.200 metri quadrati di un mega-complesso a tre piani comprendente, oltre alla moschea, un centro culturale, una biblioteca e un centro per bambini: un polo d’attrazione con una capienza di 1.200 persone, la cui prima pietra avrebbe dovuto essere posta in corrispondenza dell’inaugurazione dell’Expo di Milano.

Intervistato da Chesnot e Malbrunot, Di Stefano ha motivato la sua contrarietà al progetto, poiché sovradimensionato rispetto alle reali esigenze di Sesto San Giovanni, nonché controproducente per l’integrazione dei musulmani residenti nella zona. Ma è appunto la non-integrazione l’obiettivo dei Fratelli musulmani, così da mantenere le comunità islamiche in Italia e nel resto d’Europa in uno stato di contrapposizione ideologica con le società dei Paesi oggetto di conquista.

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