Iran: la prima donna pugile che spaventa gli ayatollah. Minacciata d’arresto

in Esteri/Le Brevi

Sadaf Khadem, 24 anni, ha detto ai media francesi che doveva rientrare in Iran accompagnata dalla sua manager, la franco-iraniana ex campionessa del mondo Mahyar Monshipour. Ma quando si trovavano già sul taxi per raggiungere l’aeroporto, hanno dovuto fare marcia indietro. Secondo le informazioni che hanno ricevuto, un mandato d’arresto è diretto anche nei confronti della Monshipour. Sabato scorso è entrata nella storia dello sport iraniano come la prima donna del suo Paese a disputare  e vincere  un incontro di pugilato, in Francia ma Sadaf Khadem, ha dovuto rinunciare all’ultimo momento a fare ritorno nella Repubblica islamica, affermando che un mandato d’arresto è stato emesso nei suoi confronti per avere violato il codice di abbigliamento islamico per essere salita sul ring con indosso solo la canottiera e i pantaloncini. “Ho combattuto in un incontro legale, in Francia. Ma siccome indossavo dei pantaloncini e una t-shirt, cosa che è assolutamente normale in tutto il mondo, ho sconvolto le regole del mio paese”. ha detto Khadem a L’Equipe. “Non indossavo uno hijab, ero allenata da un uomo, e a qualche persona questo sembrerebbe non andare bene”. “Voglio migliorarmi il più possibile, andare il più lontano possibile e mostrare la strada alle altre iraniane affinché possano gustarsi questo sport”, aveva confidato ad AFP Sadaf Khadem qualche giorno prima del match. Sadaf, Bumaye!

 

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Costantino Pistilli


Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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