Alex Baroni, 17° anniversario di morte: il commovente ricordo di Giorgia La cantante, ex fidanzata del collega: “Alcune ferite sono incurabili”.

in Altro

Sono già trascorsi 17 anni dalla morte di Alex Baroni, ricordato come lo “Stevie Wonder italiano”. Il 19 marzo 2002 il cantante milanese lanciato dalla canzone “Cambiare” al Festival di Sanremo 1997 era in sella alla sua moto sulla circonvallazione Clodia a Roma, quando gli capitò l’incidente che gli sarebbe stato fatale dopo 25 giorni di coma. Spirò all’Ospedale Santo Spirito. Aveva 35 anni.

Come ogni anno la collega Giorgia, fidanzata con lui dal 1997 al 2001, lo ricorda. In un’intervista rilasciata a SkyTg24 e le cui parole sono riportate anche da Leggo.it, l’artista romana soprannominata “la Whitney Houston italiana” racconta: “Le ferite si portano, ci convivi, mentre magari prima tentavi in qualche modo di combatterle, anche se alcune sono incurabili – come quella della scomparsa di Alex, ndr –. Ci devi convivere cercando però di non vivere lì, nel passato. Devi dargli valore, accettando quanto ti hanno cambiato e andare avanti” (lei ha da tempo un nuovo compagno e un figlio, il piccolo Samuel, ndr).


“La mancanza di una persona non passa mai, come quelle occasioni mancate. Chi prova questo sa che è così. Ma se tu decidi di sopravvivere a una cosa che ti ha quasi fatto fuori allora inevitabilmente devi cambiare e attingere a tutte le tue risorse, magari scoprendone anche altre, aprire porte che sembravano chiuse e diventare una persona diversa. Sicuramente sentire di più. Per assurdo, un grande dolore è anche un’incredibile occasione di cambiamento”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it


Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

Vai a Inizio pagina