Rapporti sessuali non protetti, aumentano tra i giovani le malattie sessualmente trasmissibili

in Salute

“Il Gazzettino” denuncia che nell’area della cosiddetta Destra del Tagliamento, il Friuli Occidentale, a causa di rapporti sessuali non protetti, sono tremendamente in crescita tra giovani e giovanissimi le malattie sessualmente trasmissibili. Non si parla soltanto di più comuni AIDS o di epatite, ma anche di sifilide, herpes genitale, clamidia e papilloma virus.

Tuttavia l’infettivologo Massimo Crapis, responsabile dell’Unità malattie infettive dell’Azienda sanitaria 5 del Friuli Occidentale, osserva che i ragazzi “sono più preoccupati dal rischio delle gravidanze indesiderate che dalla possibilità concreta di contrarre, attraverso rapporti scoperti e per questo a rischio, malattie che non sempre possono essere curate”. Per il virus dell’HIV, per esempio, non c’è ancora un vaccino, anche se bisogna dire che ora può essere tenuto sotto controllo, pur non essendo guaribile.

Il medico spiega che “In quanto a malattie sessuali e a rischi connessi mancano ancora una cultura e una preparazione di base. Il rischio contagio è dietro l’angolo e, nonostante le campagne di informazione e sensibilizzazione, si continuano a nutrire false credenze sulle modalità di trasmissione delle infezioni. La sensazione clinica è che i casi sono in aumento. Un trend –prosegue l’esperto – in crescita ormai da 10 anni a questa parte. Si bada più ad evitare di rimanere incinta che a proteggersi dal rischio del contagio delle malattie veneree. L’utilizzo del preservativo è un presidio estremamente semplice contro il rischio di infezione. Se ne parla ma sempre con molta difficoltà”.

Il “boom” di infezioni sessualmente trasmissibili si è verificato soprattutto tra giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni, con un’incidenza praticamente indifferente tra etero ed omosessuali. Tuttavia va anche detto che i casi sono più frequenti tra uomini omosessuali tra i 35 e i 50 anni.

Crapis sottolinea che ciò dipende da “un’accentuata promiscuità sessuale” e “un turismo sessuale sempre più diffuso”. Le malattie non risparmiano i più anziani: per esempio sono persone tra i 60 e i 70 anni, le più colpite da sifilide e herpes genitale. Essi sono attualmente curabili, come la clamidia, ma non devono essere trascurati, perché possono per esempio degenerare in cancro.

Le donne possono incorrere in un tumore alla cervice uterina causato dall’Hpv (papilloma virus). C’è un’importante novità, a proposito, per lo screening di quest’ultimo: da luglio si individuerà il DNA del virus.

Ancora una volta è necessario sottolineare l’importanza di una corretta informazione su queste malattie, anche tra gli adulti (di ambo i sessi). “A volte l’informazione è troppo poco esplicita – spiega il Dott. Massimo Crapis, interpellato come già detto dal “Gazzettino”. “Ad esempio, non si riesce a fare passare il messaggio che basta anche un unico rapporto sessuale non protetto per trasmettere le infezioni”. Idem per i sistemi di prevenzione: “Del preservativo – ad esempio – si parla, ma sempre con molta difficoltà”. “Queste sono infezioni – rassicura l’infettivologo – che nella stragrande maggioranza dei casi si possono diagnosticare bene, perché abbiamo test di laboratorio molto avanzati e precisi. Inoltre, specialmente negli ultimi anni, anche al Santa Maria degli Angeli (di Pordenone, ndr) si è diffusa una proficua collaborazione tra professionisti, ginecologi da una parte e infettivologi dall’altra, in quanto a scambio di informazioni e pareri relativi ai pazienti”.

Alessandra Boga

info@almaghrebiya.it

Sono nata a Magenta (MI) il 26/08/1980 e vivo a Meda, in provincia di Monza e Brianza. Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze dell’Educazione (2004) con una tesi in Pedagogia Interculturale intitolata “Donna e Islam: la questione del velo”. Ho scritto due racconti sui diritti delle donne, uno sulle arabe e musulmane intitolato “Dopo la Notte” (Ed. Filo, 2009) e l’altro incentrato sulla figura di Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina” (1791, epoca della Rivoluzione Francese). Dopo la laurea ho scritto su molti giornali online ed alcuni cartacei.

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