Ricordiamo che potrebbe essere morto in Qatar l’attivista Khalid al-Hail A denunciarne la scomparsa due organizzazioni arabe per i diritti umani

in Esteri/Le Brevi

L’Organizzazione araba per i diritti umani in Gran Bretagna e in Europa e la Lega del Golfo per i diritti umani e la libertà hanno confermato di aver ricevuto la notizia dell’uccisione del leader dell’opposizione del Qatar Khalid al-Hail pochi giorni fa in un carcere segreto a Doha. Questa notizia l’abbiamo appresa lo scorso novembre e la riproponiamo viste le attuali magagne che stanno uscendo sull’emirato del Qatar dopo la recente pubblicazione di “Qatar Papers“, libro scritto dai giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot, rivelano la mappatura del proselitismo in Francia e in Europa ad opera della Qatar Charity, la più potente ONG dell’emirato.

Le due organizzazioni si sono dette preoccupate chiedendo alle autorità britanniche e alle autorità del Qatar di chiarire la questione sulla scomparsa di uno dei più importanti oppositori del regime di Doha, Khalid Al-Hail, un uomo d’affari che viveva in esilio a Londra, fondatore e presidente del Partito Democratico Nazionale del Qatar (QNDP), che sostiene una monarchia costituzionale nell’emirato. Nel 2010, Al-Hail ha contribuito a formare il movimento di soccorso giovanile del Qatar.

Nel 2014, lo stesso Al Hail dichiarò che il movimento era arrivato a 30.000 supporter. Nello stesso anno, Al-Hail dichiarò di essere in possesso di più di 9.000 documenti che dimostrano la corruzione della famiglia reale del Qatar, e quel punto Yousuf Al-Qaradwi, la guida spirituale dei Fratelli Musulmani, emise una fatwa contro di lui. Il padre di Al-Hail lo ha pubblicamente sconfessato, ma Al-Hail crede che suo padre sia stato messo sotto pressione dal governo. Chissà se questo caso avrà la stessa eco del caso Khassoggi? Forse no, il Qatar paga meglio…

S.H.D. e C.P.

 

 

Sono nato nel 1980, ho scritto per L'Occidentale, L'Opinione, altre testate e ho lavorato per la Commissione Affari esteri del nostro Parlamento. Collaboro con Almaghrebiya da un po' di tempo occupandomi principalmente di argomenti afferenti la politica estera, soprattutto mediorientale.

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