Cardito: arrestata anche la mamma di Giuseppe, il bambino ucciso a botte dal patrigno La giovane, 30 anni, non sarebbe intervenuta per fermare le violenze e le avrebbe persino coperte.

in Cronaca

I media hanno annunciato l’arresto a Cardito, in provincia di Napoli, della madre del piccolo Giuseppe, il bambino di 7 anni ucciso a botte a fine gennaio dal patrigno, Tony Essoubti Badre, 24enne di origine tunisina che aveva colpito anche la sorella maggiore di bimbo, la quale però si era salvata.

La donna, V.C., 30 anni, è accusata di non aver fermato il compagno mentre picchiava i suoi figli, e anzi di aver cercato di coprire le prove delle violenze. Secondo le indagini, coordinate dal procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, la mamma dei bambini avrebbe assistito al pestaggio risultato mortale per Giuseppe, ma mentre lei si era difesa affermando di non essere riuscita a fermare il suo uomo perché troppo scioccata, sembra che non ci abbia nemmeno provato. Non ha chiamato i soccorsi o le forze dell’ordine. Avrebbe cercato soltanto di tamponare con dei teli bagnati le ferite inferte (anche con un manico di scopa) al bambino, e tentando di occultare le prove di quanto era accaduto, gettato nell’immondizia le ciocche di capelli che Essoubti, nella sua furia, aveva strappato alla figliastra di 8 anni.

Solo l’arrivo della madre di lui, ha fatto rendere conto la coppia (che insieme ha un’altra figlia) della gravità della situazione. La donna ha chiamato il 118, ma per Giuseppe non c’è stato nulla da fare.

Essoubti è già in carcere, ed ora anche la compagna è accusata dell’omicidio aggravato del figlio e del tentato omicidio della figlia più grande. Il giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver cercato di uccidere la bambina.

Alessandra Boga

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